Quando registriamo un film, una delle tante comodità è quella di poter mandare avanti la pubblicità in modalità veloce schiacciando un semplice pulsante, quello con la scritta “FFWD”. Pensate che in America c’è qualcuno che sta pensando di eliminare questa possibilità, togliendoci il diritto di saltare spot indesiderati. La rete televisiva americana Abc sta pensando di bandire il tasto Fast-forward. In tal modo tutti sarebbero costretti a sorbirsi quei cinque minuti di pubblicità che altrimenti avremmo mandato avanti. La tecnologia in questione potrebbe essere tolta da tutti i Dvr, ovvero i Digital Video Recorder, di nuova generazione. Ma i produttori dei dispositivi hanno paura che questa richiesta possa far diminuire le vendite degli apparecchi di videoregistrazione. C’è chi ha già però in mente un dispositivo che potrà accontentare i produttori di apparecchi e i pubblicitari. Si pensa già di inventare un videoregistratore in grado di percepire quando uno spot è stato registrato e impedire al tasto “FFWD” di entrare in funzione. Quante se ne inventano….
BLASCO MAI PIU’ PER SPOT
6 05 2007Fa marcia indietro Vasco Rossi. Dopo essere stato la colonna sonora di alcune campagne pubblicitarie delle Fiat, ora ha deciso di dire basta: non presterà più le sue canzoni agli spot. La sua decisione è stata presa dopo la richiesta dei pubblicitari della casa automobilistica di poter utilizzare nei nuovi spot la canzone “Ti prendo e ti porto via”: il Blasco vuole evitare che le sue canzoni vengano utilizzate in modo eccessivo negli intervalli pubblicitari. E si pente delle scelte fatte finora. Vasco Rossi non vuole vendere quelli che lui chiama “i miei sogni che sono poi anche quelli dei miei fans”. “Ho sbagliato. Ma, come sempre mi è accaduto nella vita, dovevo prima provare sulla mia pelle per capirlo. Quando un’azienda come la Fiat, qualche mese fa, si è rivolta a me per inserire ‘Senza parole’ nello spot di lancio della nuova Punto, gliel’ ho concessa volentieri…beh, era la Fiat! Alla seconda richiesta, invece, (Rewind) ero già molto più dubbioso. Ora che mi si ripresenta l’occasione con ‘Ti prendo e ti porto via’ ho deciso di dire di no, non voglio più che una mia canzone venga legata a uno spot”. E poi continua affermando: “E’ un fatto personale, non ho nulla contro la pubblicità nè giudico chi la fa. Ma per quel che riguarda me, adesso sento primaria la necessità di proteggere le mie canzoni da un’esposizione che ritengo esagerata in pubblicità. Errare è umano, perseverare sarebbe diabolico come recita un vecchio e saggio proverbio. E io ho scelto, per quanto sta nelle mie possibilità, di non vendere i miei sogni, che sono poi anche quelli dei miei fans”.
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STRANE ASTE 2
6 05 2007Uno dei 15 marinai e marines britannici tenuti prigionieri per 13 giorni in Iran ha messo in vendita su eBay il suo abito da ostaggio. Dopo una furibonda lavata di capo dai superiori, il caporale Mark Banks ha ritirato pero’ in fretta e furia la merce dall’asta su Internet. “Iran Captive Royal Marine Mark Bank’s Suit – Genuine!” (il vestito del marine reale Mark Bank prigioniero in Iran – autentico!): cosi’ il vestito era stato descritto su eBay; prezzo di partenza di 0,99 pence.
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RITORNO AL PASSATO
6 05 2007Nella capitale messicana si torna a parlare l’antica lingua parlata dagli Aztechi, il Nahuatl, spazzato via dai ‘conquistadores’ spagnoli. Derivano dall’idioma azteco parole comuni come “avocado”, “coyote”, “tequila”. L’obiettivo delle autorita’ locali e’ quello di riscoprire le origini e le tradizioni. Secondo una nuova legge che entrera’ in vigore dal prossimo anno, l’insegnamento del Nahuatl tornera’ ad essere obbligatorio nei programmi scolastici degli istituti della capitale. La speranza e’ quella di riscoprire questo antico idioma, simbolo di un passato che risale a 500 anni fa, fino ad arrivare al suo insegnamento nelle universita’. A parlare il Nahuatl, sarebbero oggi circa 1,5 milioni di messicani. Nel novembre scorso, forse sulla scia del film ‘Apocalypto’ di Mel Gibson girato in lingua maya, un’emittente messicana dello stato di Quintana Roo aveva deciso di dare il via ad una serie tv tutta nella lingua degli antenati. Affidate alla conduzione di una donna di etnia maya, le puntate riguardavano la coltivazione e l’estrazione della gomma (il chicle), miti e leggende, la cucina, la medicina tradizionale e l’archeologia.
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LA NUOVA ARTE
6 05 2007Invece della solita scritta “Lavami” nei vetri delle macchine sporche, questo artista artista2.jpg si è inventato un’originale alternativa. immagine-1.jpg
immagine-2.jpg c’è anche Einstein immagine-3.jpg
Paesaggi tropicali immagine-6.jpg
e La Gioconda con dietro la notte stellata di Van Gogh immagine-7.jpg
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ARTE METALLICA
6 05 2007Joe Pogan, artista saldatore utilizza scarti metallici per realizzare sculture. Per più di venti anni, l’artista, ha svolto il lavoro di saldatore professionale, esperto in saldature di precisione sui telai in alluminio di alcuni modelli della mountain bike. La perizia nel saldare ed il suo talento artistico, hanno permesso a Joe Pogan di realizzare stupende sculture di animali con i più svariati scarti metallici: orologi da taschino, rotelle dentate, dadi e bulloni, bottoni in ottone, ecc.
Joe Pogan, spiega la sua tecnica: ” Uso una tecnica di “miscelazione” che non lascia spazio tra gli oggetti, per dar modo alla scultura di somigliare a una struttura solida. Questa tecnica mi permette di inserire, sovrapponendoli, oggetti metallici che stimolano la curiosità e l’eccitazione quando sono scoperti. Alcune sculture le ho realizzate su basi di legno duro, opportunamente lucidato con il petrolio”
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TESSUTI INTELLIGENTI
6 05 2007Un tessuto in grado, a contatto della pelle, di misurare il battito cardiaco, la temperatura corporea, i movimenti dei muscoli, il ritmo della respirazione e altre funzioni: a realizzarlo è stata un’azienda neozelandese, la Zephyr, ed è destinato a militari, atleti e ammalati da monitorare. In particolare sono stati realizzati una sorta di corsetto e speciali suole: grazie ai sensori inseriti nel tessuto i parametri di chi li indossa vengono controllati e registrati. “Ora renderemo questo tessuto in grado di convertire i dati in Java (un linguaggio di programmazione per computer) e, grazie alla tecnologia dei telefonini, collegarsi ad internet e trasmettere le informazioni raccolte in tempo reale” spiega Steven Small, dirigente della Zephyr.
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